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d DAVIDE RICCIO / MALAGNINO
d
DAVIDE RICCIO
Davide Riccio è personaggio storico dell’avanguardia torinese, sulle barricate fin dagli anni 80. "Suonerie d'autore" : Questo e' Pop-Funzionale, potete ascoltare i brani; quindi decidere la vostra composizione preferita e scaricarla via bluetooth sul vostro cellulare "Poesia
sonora : poesia con creta " : Non sono canzonette, queste, ma come dice il titolo, si tratta di
poesia sonora, anzi, di poesia concreta, con evidente riferimento alla musica
concreta che un bel dì del 1950 il compositore laureato Pierre Boulez si prese
la briga di inventare. Questo bel lavoro di Riccio non è un disco rumorista,
non è un disco di musica pop, e non è nemmeno un disco di poesia in tutto e
per tutto, ma un disco in cui la poesia, declamata, si fa musica essa stessa,
utilizza musiche e utilizza rumori. Questo non è un disco palloso e
intellettualoide, ma un disco in cui l’intellettualità sa farsi leggera danza
nietzschiana sul caos del mondo: liberi di non crederci, ma questo è un disco
che si riascolta volentieri. Musicalmente, si va da John Cage al Battiato di
“Sequenze e frequenze” via Beatles di “Revolution #9” (“Un’altra
poesia”), all’ambient stile Militia (“Whales weep not!”) o Kubrick
(“Tibet”), a commistioni tra Chopin, musica concreta e new age
incredibilmente evocative (“Voleva che fosse ’800”) (Rockit)
Per altro materiale di Davide Riccio clicca QUI DAVIDE RICCIO vs. LUCA PAGANI / MALAGNINO 26 tracce compresse in 34minuti circa passando dal valzer al noise. tredici pezzi sono cantati da animali...
MALAGNINO Sette elucubrazioni folli all'apparenza, violentemente abituali alla presa d'atto. Niente rumori campionati, tutto registrato in diretta: la traccia di apertura suona neoagreste secondo il manifesto della Nuova Musica Rurale teorizzata da Marino Josè, ma si farebbe un torto alla nitida anima immediata del disco qualora lo si considerasse solo dal punto di vista del significato. Supporti rotti, spazzolini, telefonini. impagabile packaging da-uno-a-uno: lo choc e' una spola fra il sublime e l'abisso del terziario arretrato (Blow Up)
PSSS PSSS PSSS
AMORTH DUO
MACINO TRIO
Ascolta il seguente brano di Macino Trio
ALEMON
LUISA SAX Poetessa comica e cabarettista, autodefinititasi "donna di lettere a 360° gradi" perché di mestiere fa la postina, trae il suo nome d'arte dalle proprie scorribande musicali anni 80, che la videro impegnata come sassofonista nelle Clito, gruppo lesbo-punk meneghino degli anni 80. Frequentatrice della scena queercore, pubblica testi su varie riviste, specialistiche e no (anche Linus), produce video, ha fatto qualche ospitata tv (Antenna Tre, Costanzo Show) e radio (Radio Popolare e Rai Radio Due). Saltuariamente fa parte del duo di cabaret femminile Riso Rosa. Il minicd presenta, a dispetto del titolo, sei videopoesie, evidentemente figlie degli anni 80 e di quel fervore creativo che contraddistinse scene ed esperienze differenti tra loro come il The Great Complotto di Pordenone e i Giovanotti Mondani Meccanici di Firenze. Un dadaismo allegro e giocoso, ilare e stralunato, fatto di filastrocche irriverenti e basi electrofunk minimali tanto tanto no-wave (da sassofonista punk, immagino che Luisa avrà adorato James Chance). Intendiamoci: la musica qui c'entra poco, è un semplice punto d'appoggio su cui parole e immagini volano. Luisa Sax gioca di fino: il suo discorso non è quasi mai diretto, ma una buffa metafora che trascorre lieve come una canzonatura (però innocente) fra bambini. Visivamente, pare di assistere a un arty clip low-fi sceso dritto dritto dagli Eighties. Certo, Luisa non è qui per proporci l'ultima avanguardia, ma per farci ridere e sorridere, come una leggera brezza dolcemente dissacrante che scompiglia pensieri e capelli. E per ridere, si ride. (Rockit)alle vostre parti, andate a vederla. Oppure procuratevi questo cd
ARRINGTON DE DIONYSIO / SCOTT ROSENBERG
Ascolta il seguente brano di Scott Rosenberg
AA.VV.
Ascolta i seguenti brani tratti da "Ghirigori"
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